ESPOSIZIONE

Fotografia

VERNISSAGE
SABATO
22 GENNAIO 2022
ORE 17:00

CANVETTO LUGANESE
SPAZIO RISTORANTE

via R. Simen 14b
6900 Lugano

dal 18 gennaio al 23 aprile 2022

martedì–sabato 8.30–24.00

Aperture straordinaria
18 aprile 2022 alle 16:00

Chiuso
dal 19 marzo al 21 marzo 2022
dal 18 aprile dalle 16:00
al 25 aprile 2022

La partecipazione all’evento è possibile solo con certificato 2G+.
Persone vaccinate/guarite negli ultimi 4 mesi, o persone vaccinate/guarite con test negativo.

Bianca De Luca ritrae la quotidianità dell’essere umano, documentandone aspetti e particolarità che secondo lei valgono la pena di essere condivisi.
In questa esposizione si può dar libero sfogo alle proprie emozioni confrontandosi con i temi della musica, della disabilità e della terza età.

Bianca De Luca

Bianca De Luca ha scoperto il piacere di comunicare tramite le immagini, quando fin da piccina rubava l’apparecchio fotografico al padre appassionato.

Ha terminato a luglio dello scorso anno la formazione superiore in fotografia al Centre d’Enseignement Professionnel de Vevey (CEPV), dopo aver ottenuto il diploma di grafica con maturità integrata presso il Centro Scolastico per le Industrie Artistiche (CSIA) di Lugano.

Ha affrontato diverse esperienze formative, comprendenti un soggiorno linguistico con stage professionale di sette mesi a Bristol.

Agli esordi della sua carriera, impiega a tutto campo la sua sensibilità e le sue competenze nello svolgimento di svariati progetti fotografici. Uno tra questi, in particolare, l’ha spinta a sperimentare un impiego in ambito sociale presso la casa per anziani Cigno Bianco ad Agno.

In contrasto con la tendenza mondiale alla standardizzazione, credo profondamente nella varietà che contraddistingue le persone e le rende uniche. L’intento, tramite le mie immagini, è quello di mostrare l’individualità dei soggetti nella vita di tutti i giorni, poiché merita di essere valorizzata nella sua semplicità e condivisa in quanto plausibile fonte di riflessione, d’arricchimento, fin anche d’ispirazione per l’osservatore.

Confrontarsi con realtà divergenti ed a volte inconsuete, oltre che permettere un ulteriore crescita personale ed ampliare i propri orizzonti, riabilita la dignità delle persone ritratte e ne valorizza l’originalità.

Nel mio progetto fotografico Sempiternal, mi interesso alla musica metal. Risento un forte sentimento di appartenenza a questo universo, sono attratta dal ritmo e dalle parole che richiamano gli ideali e la natura dell’uomo.

Mostro questo ambiente musicale tramite un approccio documentario, realizzando ritratti, immagini di concerti e retroscena. Cerco di esporre questo mondo e i suoi multipli sotto-generi allo spettatore, rivelando dei momenti particolari, degli oggetti e dei luoghi caratteristici. Attraverso al carattere dei protagonisti, cerco di evocare l’atmosfera musicale e la sua energia.

In un secondo lavoro, intitolato La mélodie du bonheur, ho seguito cinque persone in situazione di handicap e mi sono integrata alle loro famiglie. Durante questi incontri, ho potuto interagire con persone di età e handicap differenti, mi hanno permesso di vivere dei momenti intensi e di scoprire le loro personalità.

La mia intenzione in questo lavoro è riuscire a far sentire ciò che percepisco quando osservo queste persone e il loro universo relazionale. Nelle mie immagini esploro la sfera privata dei protagonisti, scatto fotografie “al volo“, sincere e spontanee, seguendoli nella loro vita quotidiana. Esse mostrano un’intimità che mi avvicina e mi mette in relazione con il soggetto, aiutandomi a percepire la sua individualità.

Nell’ultima serie, mi avvicino al tema della senilità. Ho scattato immagini astratte della pelle di una persona anziana, con lo scopo di dare allo spettatore la possibilità di lasciarsi trasportare in paesaggi misteriosi intraprendendo un viaggio allo stesso tempo meraviglioso ed ignoto, come può essere la vita. Le esperienze vissute scavano e segnano le persone, così come lo scorrere dell’acqua lentamente erode la roccia o i venti trasformano i deserti.