ESPOSIZIONE

Fotografia

VERNISSAGE
MARTEDÌ
4 SETTEMBRE 2018
ORE 18:00

CANVETTO LUGANESE
SPAZIO RISTORANTE

via R. Simen 14b
6900 Lugano

dal 4 settembre al 27 ottobre 2018

martedì–sabato 8.30–24.00

Con questa esposizione Chiara Zocchetti vuole trasmettere la sua passione per la fotografia, in particolare per i luoghi abbandonati, permettendo ai visitatori di coglierne la decadente bellezza, sentire il passare inesorabile del tempo; la polvere in questi luoghi segna il tempo della natura che sopravvive all’umanità.

La mostra sarà introdotta da Carlo Silini

Chiara Zocchetti

Chiara Zocchetti è nata a Sorengo nel 1986. Originaria di Melano, di nazionalità Svizzera, ha frequentato asilo e scuole elementari a Comano e le Scuole Medie a Trevano. Vive a Comano.

Si è avvicinata alla fotografia nel 2012 frequentando i corsi per adulti del Cantone con la docente Michela Manzolini. Attualmente lavora come fotografa presso il Corriere del Ticino


Chiara Zocchetti inizia il suo percorso
di Viviana Viri

Chiara Zocchetti inizia il suo percorso fotografico mettendosi sulle tracce dell’abbandono tre anni fa: “cerco di immortalare la bellezza che trovo nella decadenza di questi luoghi”. Con le sue fotografie desidera  mostrare il passare del tempo, in senso concreto. Il tempo tangibile. L’azione della natura sulle cose. Nelle sue fotografie il richiamo del tempo che passa è costante, la polvere che si accumula, i muri che si sgretolano, il legno che invecchia, l’azione della pioggia. “Mi affascina che in questi luoghi non ci sia nessuno;  l’assenza umana nelle foto è una scelta voluta: voglio che si respiri una presenza che non c’è più, non in senso esoterico, ma nostalgico. Storie di vite umane passate, che lasciano le loro tracce, ma che noi possiamo solo supporre. Mi piace poter immaginare come potevano essere le feste da ballo, la gente elegante piena di lustrini, le maschere, il suono dell’orchestra: un mondo che si sta perdendo sempre più”. Il suo interesse per i luoghi dell’abbandono è diventato come una dipendenza tanto da spingerla a visitare le diverse facce di questa realtà: manicomi, ospedali, ville, alberghi, discoteche, teatri, cinema, fabbriche; Prevalentemente in Italia, ma anche nel resto dell’Europa.