ESPOSIZIONE

Fotografia

VERNISSAGE
GIOVEDÌ
28 GENNAIO 2016
ORE 18:00

CANVETTO LUGANESE
SPAZIO RISTORANTE

via R. Simen 14b
6900 Lugano

dal 26 gennaio al 26 marzo 2016

martedì–sabato 8.30–24.00

Quando metto al collo la mia macchina fotografica mi trasformo in un ricercatore della verità, di cui non pretendo detenere il monopolio. Scatto dunque delle immagini che mostreranno il mondo su un pezzo di carta fotografica.

Jacek Pulawski

Mostra curata da Peter Keller

Jacek Pulawski

Jacek Pulawski nasce nel 1978 a Breslavia in Polonia. Dal 1990 vive in Ticino. Si definisce fotografo autodidatta, affascinato fin da adolescente dalle foto di Henri Cartier-Bresson e di René Burri. “Quando poi, sfogliando i libri di James Nachtwey, avevo già le lacrime agli occhi alla terza pagina, ho capito che questa era la missione della fotografia e che questa era la strada che volevo prendere”, ci racconta.

L’infanzia di Jacek Pulawski è condizionata dal regime comunista di un paese, in quel momento, alla ricerca d’identità. Ma è anche influenzata dalla religione cattolica, fortemente presente nella società polacca. In una recente intervista ha detto: “Sono cresciuto in un paese dove la gente è di ferro e di sani principi, dove la fede del popolo è riuscita a vincere il sistema”. All’età di undici anni, Jacek Pulawski vive la caduta del comunismo e la trasformazione del suo paese in una democrazia. Questa esperienza come anche la sua fede sviluppano in lui una propensione alla denuncia sociale.

Nel 2007 Jacek Pulawski inizia la sua carriera di fotografo indipendente e fa subito parlare di sé. Nel 2009 vince lo Swiss Press Photo Award per i suoi ritratti di rifugiati giunti nel centro dei richiedenti l’asilo di Chiasso. Un anno dopo lo Swiss Photo Award lo premia come fotografo dell’anno per un suo progetto sulla prostituzione in Ticino. Due premi che gli valgono diversi incarichi per alcune delle più rinomate testate svizzere. Nel 2011 realizza su incarico del settimanale Ticinosette un lavoro sul circo, dove scatta delle fotografie di grande intensità artistica. Lo Swiss Press Photo Award lo premia con il secondo posto nella categoria Arte e Cultura.

Ma Jacek Pulawski vuole di più. Vuole, come dice lui, “Rompere i tabù per dar voce a chi non ne ha più”. Fedele ai suoi principi, per realizzare i suoi progetti personali, vuole vivere da vicino e capire l’esperienza di gente che soffre. Dopo un anno di volontariato a stretto contatto con persone con handicap presso la Fondazione OTAF, Pulawski ha documentato con la sua macchina fotografica la vita di persone che la società ingiustamente considera delle esistenze senza speranza. E attualmente segue un progetto a lungo termine sulla vita dei senzatetto a Milano. Vivendo con loro durante tre giorni e due notti a settimana!

In questa mostra Jacek Pulawski ci propone una panoramica di lavori eseguiti tra il 2009 e il 2014. Si tratta di lavori di un giovane fotografo emergente e dotato di grande talento. Un fotografo, del quale in futuro sentiremo ancora molto parlare.

Peter Keller

Allestimento e vernissage
La stampa

Il servizio di TeleTicino

Il servizio de Il Quotidiano

Il servizio di Turné alla rsi